Autore: Walter Bettoni; a cura di Paolo Crosa Lenz, Davide Rebbogliatti, Marco Sonzogni
Editore: Associazione culturale Il Rosa, Macugnaga
Questo libro raccoglie 61 articoli scritti da Walter Bettoni tra il 1971e il 2022 e pubblicati su “Il Rosa”, di cui è stato storico caporedattore per cinquant’anni, e su “Il foglio d’oro”. Mezzo secolo di impegno inesausto, assolutamente volontario e gratuito, a servizio della sua terra: la Valle Anzasca.
Tre valori etici e morali hanno guidato il suo impegno giornalistico e sociale. Il primo è stato la valorizzazione dell’identità territoriale di Macugnaga e della Valle Anzasca, in tempi di repentini cambiamenti climatici e sociali. Il secondo valore è stato il rispetto grande e assoluto per la natura e i valori ambientali del Monte Rosa. In questa antologia vi sono articoli di commovente emozione per quanto lanatura, anche severa come quella delle Alpi, può dare agli uomini di ieri e di oggi. Il terzo valore è la ricerca di futuro, complesso e ancora incerto per le terre alte. Un futuro da costruire all’insegna dello sviluppo sostenibile e compatibile con il rispetto dell’ambiente naturale, valore assoluto per i territori alpini e non solo.
Walter Bettoni (1949 – 2022) aveva iniziato la carriera come linotipista al giornale “Eco Risveglio Ossolano” negli anni ’60 del Novecento e in quell’ambito maturò la sua passione per un giornalismo al servizio delle nostre montagne. Ha contribuito a fondare l’associazione “I figli della miniera” per conservare la memoria della stagione mineraria di Pestarena e ha fondato il periodico annuale “Il foglio d’oro”. Impegnato nell’Associazione Nazionale Alpini (sezione di Domodossola, gruppo riunito di Valle Anzasca) ha sempre partecipato in modo attivo e propositivo alle iniziative delle Penne Nere.
Il volume valorizza le fonti storiche del gruppo della Marmolada e dei suoi sottogruppi, Ombretta e Ombrettola, fulcro del panorama dolomitico. Celebra la vetta più alta e l’alpinismo come espressione di storia, cultura e dovere umano verso la scoperta e la conoscenza della montagna.
Gaspare Stockalper, intraprendente notaio di Briga, diventa nel ’600 uno dei più ricchi mercanti d’Europa e precursore del capitalismo. Mecenate e uomo di potere, controlla la via del Sempione, sfida Francia e Spagna, cade in disgrazia, va in esilio e infine ritorna da protagonista.